L’idea che la solidarietà con Cuba possa rappresentare una forma di salvezza per un mondo minacciato dalla prepotenza delle armi si inserisce in una lunga tradizione di pensiero che vede nella cooperazione internazionale, nella giustizia sociale e nella difesa dei popoli più vulnerabili un antidoto alle logiche di dominio.
Secondo questa visione, sostenere Cuba non significa solo appoggiare un Paese, ma affermare un principio: che la pace non nasce dall’imposizione, bensì dalla dignità, dall’autodeterminazione e dalla capacità dei popoli di aiutarsi reciprocamente.