Domenica 27 settembre 2026 è andata in scena, in quel di Alassio, la tredicesima edizione della Granfondo. La città ci ha accolto con un bel sole, a sottolineare una gara di fine stagione caratterizzata dai paesaggi che solo la Riviera di Ponente sa regalare: il mare che brilla alle prime luci, le colline che si arrampicano verso l’entroterra, le strade strette e tecniche che disegnano la Liguria più autentica.

Il percorso, vallonato e sempre vivo, ha messo alla prova gambe e testa. Dai primi chilometri sul lungomare fino alle salite che portano verso i borghi dell’entroterra, ogni tratto ha raccontato una Liguria diversa: più dolce vicino alla costa, più ruvida e selvaggia man mano che ci si allontana dal mare.

La salita finale verso la Madonna della Guardia ha fatto il resto. Gli ultimi 2.700 metri, con pendenze che non perdonano, hanno trasformato la granfondo in una vera prova di carattere. Chi è arrivato in cima ha trovato non solo il traguardo, ma un panorama che vale la fatica: il golfo di Alassio che si apre sotto, come una cartolina che non smette mai di emozionare.

Ancora una volta impeccabile l’organizzazione firmata GS Alpi, guidata dal presidente Vittorio Mevio, che ha costruito una giornata di sport sicura, accogliente e perfettamente orchestrata, come da tradizione.

E a firmare il successo di questa tredicesima edizione è stato ancora una volta Alberto Nardin, protagonista assoluto del movimento granfondistico, capace di imporsi con autorevolezza anche sulle strade liguri. Una vittoria che conferma il suo momento d’oro e chiude la stagione nel modo più brillante.

La Granfondo Alassio 2026 si chiude così: con il sorriso dei partecipanti, il profumo del mare, e quella sensazione che solo le gare di fine settembre sanno dare… la sensazione di aver salutato la stagione nel modo più bello.