Domenica 12 luglio 2026 lo Stelvio è tornato a essere il palcoscenico della leggenda. La ReStelvio Mapei ha richiamato migliaia di appassionati, atleti, famiglie e curiosi lungo i 21 chilometri che da Bormio portano fino ai 2.758 metri del passo più iconico d’Italia. Una strada che non è solo una salita: è un simbolo, un rito collettivo, un appuntamento che ogni anno rinnova la sua magia.
Fin dalle prime luci del mattino, la montagna si è svegliata con il rumore delle ruote, dei passi, dei respiri. Ciclisti, podisti, handbikers, camminatori: ognuno con il proprio ritmo, ognuno con la propria storia, tutti diretti verso lo stesso traguardo. È la bellezza della ReStelvio: discipline diverse, un’unica emozione.
Al centro di tutto, come sempre, c’è la famiglia Squinzi, custode di un’eredità sportiva che ha trasformato questa manifestazione in un simbolo di cultura, passione e visione. La loro presenza, discreta e forte, continua a dare identità a un evento che non è solo sport, ma comunità.
Accanto a loro, il lavoro instancabile della Unione Sportiva Bormiese, guidata da Mario Zangrando, vero motore organizzativo della giornata. Un team che ogni anno rende possibile ciò che sembra impossibile: chiudere una montagna, accogliere migliaia di persone, garantire sicurezza, atmosfera, emozione. La ReStelvio vive anche grazie a loro, alla loro dedizione e alla loro capacità di trasformare una salita in una festa.

